In questo blog riporterò un po' per volta le rubriche che durante i tre anni di attività del centro massaggi Armonia è Salute abbiamo pubblicato su internet.
Mi è sembrato bello mantenere il ricordo dell'attività svolta e continuare a condividere queste pagine che ci hanno accompagnato

Il Settimo Chakra



Per concludere la nostra rassegna dei chakra, oggi parleremo del SETTIMO Chakra.
Altrimenti conosciuto come Chakra della Corona, questo è situato proprio sulla sommità del capo.
E’ rappresentato dal colore VIOLA ed è associato alla ghiandola pineale.
I sistemi/organi del corpo che sovrintende sono: il sistema nervoso, la testa e il cervello.

Stato di coscienza/consapevolezza
Il Chakra della Corona è tradizionalmente identificato con la nostra essenza, il nostro nucleo: l’Anima (ossia ciò che trascende il nostro corpo e permarrà vita dopo vita).
Quando in equilibrio, questo chakra ci dona la capacità di sentire unità nella nostra vita e la consapevolezza che tutto è fondamentalmente connesso.
L’energia di questo chakra ci permette di sperimentare totale armonia con tutti e tutto nella natura.
Non vi è conoscenza intellettuale a questo livello, bensì solo serenità, gioia e pace nella vita: si percepisce che la vita ha un significato più profondo e che ci sia un “ordine” che sottende tutta esistenza.


L’energia del Chakra della Corona ci spinge a superare i limiti del nostro ego e ci permette di accorgerci di come tutti gli elementi della creazione sono fra loro interconnessi.
Infatti, nella filosofia tantrica, si crede che questo chakra sia un ricevitore e donatore di energia e consapevolezza.
Il chakra riceve energia per sostenere la vita e restituisce energia personale per unirsi alla consapevolezza collettiva.
In altre parole questo chakra è il punto d’incontro tra ciò che è finito (corpo e ego) e l’infinito (l’universo, l’anima), verosimilmente tra la morte e la vita eterna.

Taluni credono che, come il Primo Chakra rappresenta la nostra relazione materna, il Chakra della Corona rappresenta il nostro rapporto con il padre biologico, ovvero l’autorità in senso lato, che a sua volta, diventa il modello della nostra relazione con “Dio” (o qualsiasi entità/forza "superiore" che riconosciamo).
Pertanto, più la relazione con nostro padre è amorevole e la sua guida sentita positivamente (e non come imposizione), più ci sentiremo in equilibrio con tutto ciò che ci circonda.
Se la figura paterna si dimostra assente o eccessivamente autoritaria, tuttavia, tenderemo a rinchiuderci, isolarci dagli altri.
In ultima analisi avremo un rapporto conflittuale con l’autorità (che subiremmo oppure a cui ci ribelleremmo) e finiremo per credere che non siamo degni dell’amore divino.
Il senso di isolamento che proveremo non farà che autoalimentarsi, perpetuando il senso di solitudine.

La sfida principale di questo chakra è quindi quella di riuscire a liberare l’anima, aprirla alla spiritualità, rimanendo allo stesso tempo fermamente ancorati a terra.

Quando impareremo che tutto è interconnesso e che facciamo parte di uno schema della vita molto più ampio, incominceremo a vivere con gratitudine, fede e fiducia, piuttosto che con ansia e paura.

Disturbi associati
Mentre i disturbi del Sesto Chakra originano dal vittimismo e dall'impotenza, si ritiene che quelli del Settimo Chakra scaturiscano dall'esclusione e dalla solitudine.
Pertanto si possono elencare:
malattia di Alzheimer,
autismo,
cefalea,
epilessia,
ictus cerebrale,
morbo di Parkinson,
sclerosi multipla,
tumori cerebrali,
meningite,
malattie del motoneurone, demenza,
alopecia.

Consigli
Qualora si decidesse di meditare, la visualizzazione più potente sarebbe quella di immaginare che luce bianca venga versata sopra la nostra testa e lasciare che riempia il nostro corpo e ci colleghi con il mondo circostante.
Benché il silenzio meditativo rimanga l’approccio migliore per rienergizzare questo chakra, si possono ascoltare suoni a bassa tonalità e intensità, oppure al suono dell’Om.

In termini di aromaterapia, si consiglia gelsomino, rosa e lavanda per ridurre l’energia di un Chakra della Corona iperattivo e dispersivo; mentre sandalo, incenso e mirra possono riattivarlo.

Da un punto di vista alimentare, si consiglia di consumare datteri, assumere più acqua e di evitare cibi che contengono additivi.