In questo blog riporterò un po' per volta le rubriche che durante i tre anni di attività del centro massaggi Armonia è Salute abbiamo pubblicato su internet.
Mi è sembrato bello mantenere il ricordo dell'attività svolta e continuare a condividere queste pagine che ci hanno accompagnato

La Consapevolezza



Oggi si parla molto di meditazione, a volte con una connotazione mistico/religiosa/occulta e spesso associato a sedicenti figure di santoni/ciarlatani/esaltati.

Noi cercheremo in questa rubrica di chiarire cosa si intende con meditazione e cercheremo di sollevare quel velo di mistero che circonda questa pratica.

Con Meditazione si intende una serie di tecniche che possono aiutarci a ripristinare l'"equilibrio mentale" riprendendo il controllo del proprio essere e soprattutto raggiungere uno stato di consapevolezza di noi stessi e di quello che ci circonda.

Tecniche? Esatto, nulla di trascendentale, a livello di neofita la meditazione non è altro che uno strumento, una chiave per raggiungere la propria verità, il proprio io, la consapevolezza di sé.


Cosa vuol dire consapevolezza di sé
Oggi siamo tutti condizionati da un sistema di vita dettato dalla nostra educazione, dalla società, dai mass media, dalle "circostanze della vita", questi condizionamenti hanno fatto sì che noi abbiamo perso di vista quello che siamo diventando quello che crediamo di dover essere.

Ritrovare la consapevolezza di sé vuol dire ritrovare quel "me stesso" che è stato nascosto e a volte addirittura sepolto sotto vari strati di convenzioni, giudizi, aspettative...

Oggi siamo il prodotto delle nostre scelte passate, per evitare di commettere gli stessi errori e massimizzare la nostra libertà di scelta dobbiamo ampliare la nostra consapevolezza, sviluppare la nostra saggezza e ritrovare la strada della nostra verità.

Lo scopo della meditazione è quello di scardinare poco a poco tutti questi filtri che hanno condizionato le nostre scelte ed impedire che interferiscano con le nostre future decisioni.

Non fraintendeteci, non suggeriamo di essere incoscienti ed impulsivi nelle proprie decisioni, né tantomeno rinunciare a pianificare i propri obiettivi.
Diciamo solo che le scelte dovrebbero essere fatte in funzione della massima consapevolezza di sé e degli altri. Quindi, non ci resta che una possibilità: vivere nel presente, comunemente definito il “qui e ora”.

Ma come funziona?
Una volta preso coscienza del fatto che non possiamo cambiare il passato, i rimpianti e rimorsi cessano di dominare le nostre decisioni.
Per quanto riguarda il futuro, che senso ha preoccuparsi prima del dovuto?
Questo è l’essenza di qualsiasi pratica meditativa.

Nelle precedenti rubriche abbiamo già trattato alcuni temi, la mente, l'energia, il respiro; in ognuna di queste abbiamo visto alcuni esercizi e alcune tecniche per "star meglio" con se stessi e con ciò che ci circonda, questi non sono altro che i fondamenti su cui si basa il meccanismo della meditazione.

Il percorso della meditazione è insidiato da innumerevoli trappole (vedi vecchi schemi di pensiero e brutte abitudini), ma coloro che sapranno applicarsi con costanza, saranno premiati con scorci di consapevolezza che si rafforzeranno col tempo.