In questo blog riporterò un po' per volta le rubriche che durante i tre anni di attività del centro massaggi Armonia è Salute abbiamo pubblicato su internet.
Mi è sembrato bello mantenere il ricordo dell'attività svolta e continuare a condividere queste pagine che ci hanno accompagnato

Infusi famosi

La Camomilla
 Quando parliamo di infusi di erbe la prima cosa che ci viene in mente è la camomilla.
Fra le piante officinali la camomilla è forse quella più nota.
Tutti associamo alla camomilla le sue proprietà calmanti, ma la camomilla non è solo “l’infuso della buonanotte”, cerchiamo di conoscere meglio questa pianta.

La camomilla è un’erba spontanea che cresce nei prati della quale si utilizzano i caratteristici fiori gialli e bianchi simili a margheritine.

L’infuso di fiori di camomilla è famoso per le sue proprietà calmanti, anche se in effetti i principi attivi di quest’erba non inducono il sonno (come fanno altre erbe, ad esempio la valeriana), bensì hanno un effetto miorilassante, cioè hanno una azione di rilassamento muscolare.
Questa azione è utile in caso di crampi, digestione difficile, gonfiore intestinale, dolori mestruali e anche per lenire gli stati di ansia e di stress.

L’infuso di camomilla va preparato mettendo i fiori secchi (un cucchiaio raso in una tazza) nell’acqua bollente e lasciando in infusione 5 minuti, non di più.

Un altro modo per sfruttare le sue capacità lenitive e antiinfiammatorie della camomilla è quello dell’impacco.
Delle garze sterili imbevute di infuso possono dare sollievo agli occhi stanchi o arrossati e su piccole ferite, eruzioni cutanee o piccole infiammazioni cutanee.
Fare dei gargarismi con l’infuso di camomilla può lenire infiammazioni della bocca o problemi gengivali.
É possibile anche utilizzare i fiori di camomilla per fare suffumigi che attenuano i sintomi del raffreddore.
L’infuso di camomilla viene anche utilizzato per suo effetto schiarente sui capelli biondo-castani.

Il Tè
 Il tè è la bevanda più consumata dopo l’acqua.
A questo infuso non si attribuiscono (erroneamente) grandi proprietà, è considerato più che altro una gradevole e dissetante bevanda.
Invece il tè contiene molte sostanze lo rendono una bavanda decisamente salutare.

Vediamo intanto di capire quali sono i vari tipi di tè e cosa li differenzia.
Tutte le varietà di tè in commercio, nonostante quanto si possa pensare, derivano dalle foglie della stessa pianta: la Camellia sinensis, che è coltivata perlopiù nei paesi dell’est asiatico (India, Cina, Sri Lanka....)
Ciò che quindi distingue i vari tipi di tè è il tipo di trattamento e il grado di fermentazione che le foglie subiscono durante l'essiccazione.

I Tè neri sono completamente fermentati
I Te verdi non sono affatto fermentati
I Te oolong hanno un grado di fermentazione intermedio

Altre classificazioni vengono fatte in funzione di alcuni processi di lavorazione (tè bianco, tè giallo...)
Questi tipi di tè possono poi essere ulteriormente trattati per ottenere ad esempio te aromatizzati.

Tutti i tipi di tè sono in grado di stimolare il cervello e migliorare la concentrazione, contengono sostanze (polifenoli) utili per inibire l’assorbimento del colesterolo nel sangue, sostanze antiossidanti (flavonoidi) che danno all'organismo benefici che vanno dalla protezione del sistema cardiovascolare alla riduzione dei radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare.
Insomma, la scontata “tazza di tè” nasconde ben più proprietà di quello che ci si aspetta.

Come preparare il tè:
Per molte culture la preparazione del tè è un vero e proprio “rituale”. Noi ci limitiamo a dare una linea guida per bere un buon te e per averne i benefici.
La quantità di tè adatta è di circa 2g per tazza, con un tempo di infusione di 2-3 minuti.
Se si vuole un tè più forte il tempo di infusione può arrivare a 5-6 minuti (meglio non andare comunque oltre i 10)
L’intensità del sapore cambierà in funzione del tempo di infusione, e del tipo di tè utilizzato.


Il Caffè
Il caffè è ottenuto dall'infusione dei semi tostati e macinati di una pianta, per la precisione dai semi delle piante del genere Coffea che comprende una novantina di tipi di piante alcune delle quali sono coltivate per ricavare il caffè.
I frutti della pianta del caffè maturi sono rossi e lucidi e contengono due semi che vengono raccolti e, attraverso un procedimento di cottura detto Torrefazione, diventano scuri e pronti per la macinatura e quindi per la preparazione della bevanda.

Le proprietà del caffè sono date principalmente dalla presenza della Caffeina, una sostanza che agisce come stimolante del sistema nervoso e cardiaco.

Questo effetto stimolante è quello che “ci dà la carica”, ma attenzione a non eccedere.

L’eccesso di consumo di caffè potrebbe avere, soprattutto in persone con determinate patologie, conseguenze dannose per la salute.

Come dicevamo il caffè è un infuso, e ci sono più metodi per farlo:

Per macerazione:
si mette la polvere di caffè direttamente nell’acqua bollente e si lasciare in infusione per 5 minuti prima di filtrare.

Il caffè alla turca è fatto facendo bollire l’acqua con la polvere di caffè e lo zucchero per varie volte e lasciano quindi depositare la polvere.

Per percolazione:
L’acqua attraversa la polvere di caffè e si raccoglie in un contenitore.
Per questo metodo si usano strumenti che sfruttano la forza di gravità (caffettiera napoletana, macchina per il caffè all’americana) o che “spingono” l’acqua con una certa pressione (moka e macchine espresso)

La pressione a cui l’acqua è sottoposta attraversando la polvere di caffè determina quante sostanze vengono estratte e quindi l’intensità del sapore e dell’aroma della bevanda.